Gods Unchained: il nuovo videogame TCG basato su Blockchain

Gods Unchained è il nuovo Trading Card Game (gioco con carte collezionabili) basato sulla blockchain di Ethereum, che promette una “first class gaming esperience“, utilizzando token ERC20. L’obiettivo di raccolta fondi (finanziata tramite la vendita delle carte) è ben ambizioso, essendo fissato a 15 milioni di dollari, mentre tra i partner e investitori troviamo anche il popolare exchange Coinbase.

Il lancio dei campionati mondiali all’inizio del 2019

Come annunciato nella home page del sito ufficiale, i campionati mondiali di Gods Unchained si apriranno agli inizi del 2019, e sarà possibile giocare online in modalità “uno contro uno”, con altri giocatori sparsi per il mondo. Al momento, invece, sono disponibili 380 carte uniche, in pre-sale, oltre che i ticket (in un numero limitato di 20.000) necessari per partecipare al campionato del mondo. Il 10% dei fondi raccolti dalla vendita di tutte le carte sarà messo in palio per i vincitori del campionato. Si tratta di un montepremi elevato, che arriva in totale a 1,6 milioni di dollari. Ovviamente i partecipanti alla pre-sale avranno la possibilità di aggiudicarsi l’early access al gioco, nella versione beta, previsto per la fine del 2018.

Proprietà decentralizzata degli asset del gioco

Tramite la blockchain di Ethereum, è possibile certificare la proprietà delle proprie carte e di tutti gli asset legati al gioco, in modo da poterle scambiare, rivendere o farne scorta in attesa che valgano ancora di più. Ciò tramite gli smart contract appositamente creati, che garantiscono, tra l’altro, una scarsità dei suddetti asset (creature, incantesimi, armi). Il “Genesis set” consiste in carte suddivise, per rarità, in “rare“, “epic“, “legendary“, “shiny legendary” e “mitic“. Le più rare di tutte sono quele “mitic”, di cui ci sarà un solo esemplare per carta. Il gioco è realizzato tramite il motore di gaming Unity e promette un’esperienza di gioco fluida e veloce, gestendo in maniera “silenziosa” e automatica tutte le transazioni a livello di blockchain. E’ anche disponibile un programma referral, per condividere il progetto con amici e followers e ottenere il 10% di quanto spenderanno per l’acquisto delle carte.

Disponibile anche in versione free-to-play e Battle Royale

A differenza di altri collezionabili basati sulle crypto, in questo caso non è obbligatorio acquistare le carte in pre-sale; infatti saranno disponibili in ogni caso carte gratuite standard per consentire a chiunque di poter cominciare a giocare senza spendere niente. Se invece si vorrà investire nella pre-sale, occorre avere degli Ethereum da spendere. Pur trattandosi di un TCG, sarà disponibile anche la modalità “Battle Royale, una sorta di modalità sopravvivenza dove vince l’ultimo giocatore che rimane vivo, accumulando i beni persi dai giocatori che sono stati eliminati.

Schermata dalla home page ufficiale di Gods Unchained – Le carte in presale

Carte utilizzabili per altri giochi

Le carte che si posseggono saranno anche utilizzabili da altri videogame, che siano ugualmente basati sul token di Gods Unchained, garantendo così un’ulteriore punto di forza e longevità del sistema. Si dà così via libera ad una specie di “modding“, ovvero alla possibilità di sviluppare variazioni, modifiche e migliorie al gioco originale, mantenendo la fruibilità degli oggetti guadagnati in-game. In questo caso, però, non si tratta di modding vero e proprio, bensì della creazione di nuovi, differenti videogame, che si appoggiano alle carte e al token preesistenti.

Differenze con i giochi di carte collezionabili tradizionali

La possibilità di avere la proprietà delle carte, indelebilmente registrata su blockchain, rappresenta una garanzia ben più efficace che il possesso di un semplice account di gioco “tradizionale”. Anche il marketplace tra i giocatori promette di essere uno strumento molto efficace per lo scambio e la vendita sul mercato degli asset posseduti. In sintesi, rispetto ai giochi tradizionali, si possiedono una serie di garanzie legate sia alla proprietà degli asset, sia alla loro rarità (certificata anch’essa), sia alla possibilità di commerciare liberamente in una community di appassionati. La possibilità di “monetizzare” il proprio gameplay, o semplicemente investire in un deck di carte e rivenderle al momento giusto, fanno di questo videogame qualcosa di interessante non solo per i gamer incalliti, ma anche per gli investitori crypto, che magari non volessero spendere ore di gioco, ma semplicemente acquistare e rivendere gli asset in base all’andamento del mercato.

Conclusioni

Si tratta di un gioco che mostra tutti i requisiti per diventare un successo, seppur nella ancora esigua nicchia dei “crypto-gamers“. Rientra nei cosiddetti “e-sports“, giochi competitivi online che hanno un fatturato globale che arriva a un miliardo di dollari. Qualcuno potrebbe definire Gods Unchained la copia di Heartstone su blockchain, ma resta il fatto che le potenzialità di questa iniziativa sono notevoli. La parte grafica e il funzionamento del gioco appaiono molto curati, a dimostrare che si tratta di un progetto che ha alle spalle investimenti e risorse ingenti. Non ci resta che aspettare la versione giocabile. Se invece i giochi di carte collezionabili non sono di vostro gradimento, potete sempre rivolgervi verso altri videogame, sempre su blockchain, come 9lives Arena, già recensito qui su Coinrush.

Fonti:
Sito ufficiale Gods Unchained: https://godsunchained.com/
Cryptoitaly su Steemit: https://steemit.com/ita/@cryptoitaly/gods-unchained-il-primo-videogioco-competitivo-basato-su-blockchain

Sviluppatore software professionale dal 2006, appassionato di crypto dal 2013, attualmente impegnato, tra le altre cose, nello sviluppo di coinrush.it

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Pubblicato il 30-07-2018

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