Crypto Trading: intervista ad Andryu Tombolani (SbancaCrypto)

Abbiamo già parlato in un post precedente di Sbancacrypto, la community italiana sul trading di criptomonete che sta ottenendo un grande successo negli ultimi mesi, con più di 1500 utenti iscritti solo al canale Telegram. Oggi parliamo invece dell’intervista (fatta da me per Cultura Digitale in collaborazione con Coinrush.it) ad Andryu Tombolani, uno degli admin e trader del gruppo, che ci ha parlato soprattutto del trading di criptomonete, fornendo interessanti consigli e indicazioni, rivolti specie a coloro che hanno iniziato da poco ad operare in questo settore.

Oltre l’analisi tecnica e fondamentale

Andryu ci parla di come sia entrato in contatto con il fondatore di Sbancacrypto, Emanuele, e di come sia stato varie volte “messo alla prova”, prima di diventare anche lui admin del gruppo. Al di là della fredda analisi di grafici e relative news, è importante “saper vedere” quello che normalmente non viene spiegato, ovvero tutto quello che va oltre la semplice analisi tecnica. Insomma una visione del trading che tiene conto anche dell’intuito, e che fa del trading non solo una scienza, ma anche un’arte.

Crypto vs trading di strumenti tradizionali

Il mercato delle crypto è ancora giovane, poco liquido e di conseguenza altamente volatile. Questa forte volatilità non si trova nel mercato azionario e nel forex, se non durante eventi particolari, per cui si tratta di un mercato nuovo e altamente speculativo. Occorre quindi calibrare con maggior attenzione i propri investimenti e le proprie operazioni.

Gli errori più comuni dei principianti

Secondo Andryu il più comune errore è diventare subito “HODLers” o “Holders”, ovvero cassettisti, detenendo per lunghi periodi le crypto senza preoccuparsi degli eventuali ribassi del mercato e ignorando l’aspetto del trading. Se non si conosce bene il trading, si rischia di perdere capitali, continuando a detenere crypto che nel frattempo possono scendere notevolmente di prezzo. L’idea sbagliata è che sia sufficiente acquistare delle crypto e tenerle per più tempo possibile nel proprio portafoglio, per diventare ricchi. Il consiglio è quindi di monitorare costantemente i propri investimenti, vista l’elevata volatilità di questi mercati, ed essere sempre pronti ad “incassare” quando i prezzi iniziano a crollare.

Holding o Trading?

In realtà il problema è più complesso: se, da un lato, “holdare” nel breve periodo può portare a perdite di capitali, anche il trading, se non profittevole, può portare a perdite considerevoli. Si tratta, a mio parere, di bilanciare e integrare le due strategie, piuttosto che utilizzarne una sola. Si può holdare una parte del capitale, per investimenti di lungo periodo, e utilizzarne un’altra parte per operazioni intraday o multiday. Di sicuro un trader con poca esperienza rischia di fare abbastanza danni, forse anche più di un holder. Quelli che potevano essere 10 euro di perdita in un trade, anni fa, diventano oggi una somma molto più elevata, con la crescita del prezzo di bitcoin e crypto.

Due strade per imparare il trading

Le due principali possibilità di imparare realmente a fare trading, sono, secondo Andryu, prendere dei corsi a pagamento, oppure operare nel mercato e imparare dalle perdite e dagli errori fatti. In ogni caso è richiesto un impegno sia economico sia didattico, niente è semplice e immediato in questo settore. La seconda via, quella dell’imparare a proprie spese, è sicuramente difficile da percorrere, ma molto utile per l’apprendimento.

Le piattaforme consigliate

Andryu consiglia Coinbase per l’utilizzo come wallet online (anche se noi personalmente sconsigliamo di utilizzare wallet online e raccomandiamo vivamente di tenere le proprie crypto su wallet locali, nel proprio PC o altro dispositivo). Per il trading ci consiglia Binance, sia perchè ci sono elevati volumi di scambio, rispetto ad altri exchange, sia per l’app per cellulare, che permette di poter operare in ogni momento, anche se non ci si trova davanti allo schermo del proprio PC di casa. L’indiscrezione è che Binance potrebbe abilitare l’impostazione, allo stesso tempo, sia del take profit che dello stop loss. Infine viene consigliato TradingView, sia nella versione gratuita, sia in quella a pagamento per utilizzi avanzati. Infine viene segnalato TabTrader, app che permette di monitorare e inserire alert per le varie cryptomonete.

Leva e vendita allo scoperto

Abbiamo anche parlato dell’utilizzo della leva e della vendita in short (allo scoperto). Lo strumento della leva finanziaria è semplicemente un amplificatore del risultato, per cui sia i guadagni sia le perdite sono moltiplicate. E’ insomma un’arma a doppio taglio e va usata solo da chi realmente sa come fare trading. Per la vendita allo scoperto, è attualmente disponibile, oltre che su Bitmex, su Bitfinex, Poloniex, Huobi.

Il setup consigliato per chi inizia a fare trading

Rsi, MACD e i vari indicatori vanno prima studiati tutti, per comprendere il loro funzionamento e poter implementare la strategia personale, che sia scalping, intraday, multiday, etc. Adryu consiglia di partire con lo studio delle medie mobili, per poi passare a Ichimoku, che comprende presente, passato e futuro, rendendo superflue anche le medie mobili. Altro indicatore consigliato è l’RSI, unito all’indicatore stocastico e il %R di Larry Williams.

La scelta del timeframe

Andryu consiglia, in base al tipo di operatività, di utilizzare quattro timeframe di riferimento. Se si opera per brevi periodi, si può scegliere un timeframe da 5 minuti, uno da 15, uno da un’ora e uno da quattro ore, per operatività più lunghe vanno scelti timeframe sempre più ampi (es.candele giornaliere, settimanali, mensili, etc).

Stop loss o mediazione delle posizioni?

E’ possibile non utilizzare lo stop loss? Si, se si mediano le posizioni, acquistando man mano che il prezzo scende, e attendendo una ripresa, allo scopo di abbassare il punto medio di acquisto. Spesso, infatti, lo stop loss può catturare falsi segnali o brusche discese di prezzo, che si rivelano però solo temporanee. Ovviamente entrambi gli strumenti sono validi e vanno utilizzati con cautela ed esperienza.

Elementi psicologico nel trading

Un aspetto che viene spesso trascurato, specie dai neofiti, è l’aspetto psicologico e le reazioni istintive che si scatenano durante le operazioni di trading. Si tratta di una sfida contro se stessi, più che contro i mercati. Il consiglio di Andryu è cercare di eliminare il più possibile le emozioni e le convinzioni, cercando di automatizzare le metodologie e le scelte in modo non discrezionale. Se il modus operandi funziona nel tempo, occorre lasciarla così com’è. La strategia va in ogni caso rispettata e non bisogna cedere al FOMO (Fear Of Missing Out, ovvero l’ansia di perdere una possibilità profitto). Per i primi mesi converrebbe fare paper trading (trading su carta) per cercare di migliorare e creare una propria strategia efficace.

Letture consigliate da Andryu

La prima lettura consigliata è La mente del trader di Giacomo Probo, che tratta proprio l’aspetto mentale e psicologico del trading. Altro testo consigliato è la Guida completa al trading di Corey Rosenbloom, che, pur essendo un testo abbastanza pesante, di più di trecento pagine, ha il pregio di spiegare tutti gli indicatori uno ad uno.

L’intervista video completa

Di seguito l’intervista completa in formato video, pubblicata sul canale youtube ufficiale di Cultura Digitale.


Link correlati
Sbancacrypto sito ufficiale http://sbancacrypto.it/
Cultura Digitale pagina Fb https://www.facebook.com/culturadigitale/

Sviluppatore software professionale dal 2006, appassionato di crypto dal 2013, attualmente impegnato, tra le altre cose, nello sviluppo di coinrush.it

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Pubblicato il 22-10-2018

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