Criptovalute? Utili per allontanare gli stupidi dai soldi

Il titolo del recente articolo del Sole 24 Ore, con autore Beniamino Piccone, è questo:

“Le criptovalute sono uno dei tanti modi per separare il denaro dagli stupidi”

Il post esordisce affermando che le criptovalute si sono “ampliamente sfracellate sul selciato”, in quanto hanno “perso oltre il 50% nel 2018”. Andrebbe però ricordato che, nonostante questo, rispetto al primo gennaio 2017, Bitcoin è cresciuto, ad oggi, del 570%, passando da 970$ agli attuali 6500. Ma questo è semplicemente l’incipit dell’articolo pubblicato dalla popolare testata finanziaria.

Una replica punto per punto alle argomentazioni portate

Vista la grande quantità di affermazioni fatte dall’autore dell’articolo, occorre dare una risposta dettagliata ad ognuna di esse, compito arduo e impegnativo, che richiede tempo ed energia, ma che, fortunatamente, è già stato fatto da Bitcoin Facile, sito che si è subito incaricato di replicare a tutte le “bizzarre affermazioni” di Piccone, nel post intitolato “Criptovalute, i giornalisti nostrani rimandati a settembre”. Ne è nata anche una discussione piuttosto accesa su Twitter, dove l’autore dell’articolo (e i suoi colleghi), si sono scontrati con i numerosissimi commenti critici degli utenti della rete.

Alcuni punti da evidenziare

La replica di Bitcoin Facile risulta a tutti gli effetti valida e sicuramente sarà utile a tutti coloro che vogliono farsi un’idea propria su questo argomento. Si tratta di questioni abbastanza tecniche, per cui non ci addentreremo qui nella loro trattazione, ma rimandiamo all’ottima replica del sito citato. Tuttavia vanno evidenziati alcuni punti interessanti dell’articolo, in particolare dove si dice:

“Il fatto che le valute virtuali vengano considerate dal pubblico moneta di scambio o strumenti di investimento significa che coloro che emettono criptovalute o bitcoin hanno avuto un grande successo nella manipolazione delle parole (vedasi bellissimo volume di Gianrico Carofiglio, La manomissione delle parole, Rizzoli).”

Le continue e abbondanti citazioni di autori importanti, sembrano voler dare maggiore autorevolezza e credibilità alle affermazioni di Piccone, che prosegue affermando:

“In un celebre passo di «Attraverso lo specchio» di Lewis Carroll, Humpty Dumpty illustra ad Alice che i significati delle parole vengono dati da chi comanda, dal padrone. Le parole fanno le cose, creano la realtà; se avviene come avviene una continua perdita di aderenza delle parole alle cose, la realtà viene manipolata.”

Ciò che risulta per lo meno insolito è che, proprio una testata giornalistica mainstream, accusa “coloro che emettono criptovalute” (un’entità alquanto indefinita) di manipolare le parole e l’informazione. I significati delle parole vengono dati “da chi comanda, il padrone”: non è forse lo stesso padrone che finanzia le testate giornalistiche ufficiali e, in particolare, il giornale di Confindustria (organo “padronale” si potrebbe dire), su cui è scritto l’articolo? Ricordiamo che tutti i giornali italiani, ricevono finanziamenti dallo Stato, pagati con le nostre tasse, per cui rispondono non solo ai propri editori, ma anche a tutti i cittadini che indirettamente le hanno finanziate . Pare di assistere qui ad un singolare capovolgimento dei ruoli, in cui siti internet indipendenti e crypto-community di utenti sul web sono gestiti “dai padroni” e “manipolano le parole”, mentre al Sole 24 Ore ci sono solo una massa di ingenui agnellini, disinteressati e liberi da vincoli di natura politica, economica e finanziaria.


Fonti:
Il Sole 24 Ore: http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2018/10/04/criptovalute-separare-denaro-stupidi/
Bitcoin Facile: http://www.bitcoinfacile.org/blog/bitcoin-e-criptovalute/criptovalute-giornalisti-rimandati/

Sviluppatore software professionale dal 2006, appassionato di crypto dal 2013, attualmente impegnato, tra le altre cose, nello sviluppo di coinrush.it

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Pubblicato il 09-10-2018

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