Bitcoin spiegato a chi non sa nulla – Guida per Principianti

Cercheremo qui di spiegare Bitcoin e il nuovo paradigma cripto-economico a tutti quelli che non ne sanno nulla. Più che spiegare “come funziona“, l’intento di questo post è spiegare “a cosa può servire“, compito forse un po’ meno arduo. Usiamo ogni giorno tecnologie che ci semplificano la vita, e spesso non abbiamo idea di come realmente funzionino “dietro le quinte”. Ciò che ci interessa è che facciano quello che ci serve, anche se non abbiamo un’idea dettagliata di come esattamente funzionino.


Un video su Bitcoin in italiano, realizzato nel 2011, quando BTC valeva un dollaro (oggi ne vale circa 6500). Rispetto ad oggi ci sono delle affermazioni da aggiornare (il proprio PC di casa non basta più a minare, ci vuole hardware specializzato).

Bitcoin come valuta

Bitcoin è una moneta elettronica, può essere scambiata da un capo all’altro del mondo, indipendentemente da leggi e regolamentazioni locali. Le differenze principali rispetto all’euro e al dollaro sono queste:

  • è sufficiente un software gratuito, un pc o cellulare e una connessione a internet per poterlo usare
  • non occorre registrarsi o fornire i propri dati personali
  • non è gestito né controllato da nessuna autorità, banca, governo o azienda particolare
  • la sua politica monetaria è stabilita dal software stesso
  • è resistente agli attacchi hacker perché protetto da matematica e crittografia (in quasi 10 anni di vita non è mai stato hackerato)

Creazione dal nulla e moneta fiat

Valute come l’euro, il dollaro, la sterlina, il rublo, lo yen, etc sono chiamate “fiat”. La parola proviene dal latino, come nell’espressione “fiat lux“: significa che le banche centrali possono creare letteralmente dal nulla milioni di nuovi euro o dollari e immetterli nel mercato. In passato, per poter emettere una certa quantità di moneta, occorreva avere un’equivalente valore in oro, conservato presso i forzieri delle banche centrali. Questo sistema, chiamato “gold standard” è stato abolito nel 1971, e ciò vuol dire che oggi è possibile creare nuova moneta fiat dal nulla senza alcuna copertura o limite quantitativo. Più euro vengono creati, meno valgono gli euro che possediamo: in dieci anni, il potere di acquisto dell’euro si è ridotto del 39,7%, per il ceto medio (fonte: articolo del Corriere della Sera).

Euro e moneta fiat: priva di una copertura effettiva, viene emesso dalla Banca Centrale a suo piacimento, influenzando il potere d’acquisto

Perchè Bitcoin è differente

Nel caso di Bitcoin, l’emissione di ogni frazione di moneta è “coperta” da un valore oggettivo e reale: consumo di energia elettrica e utilizzo di computer specializzati (detti miner) che effettuano operazioni crittografiche, per mettere in sicurezza il sistema, verificare le transazioni e garantire la loro genuinità. L’attività dei miner, avendo un costo in energia elettrica e hardware, viene ricompensata con nuovi btcoin, che potranno essere immessi nel mercato. Questo dà un valore molto diverso a questa moneta, rispetto alle cosiddette “fiat”.

Chi stabilisce il valore di Bitcoin?

Il valore (espresso in dollari, euro o altra valuta) di Bitcoin è stabilito dal mercato, tramite la legge della domanda e dell’offerta. Mentre la domanda è in continua crescita (trattandosi di una tecnologia recente e ancora poco conosciuta), l’offerta è “rigida”: saranno emessi solo 21 milioni di bitcoin, entro il 2140, a cadenza regolare nel tempo e progressivamente decrescente. Questo meccanismo (domanda crescente e offerta insensibile alla domanda) garantisce una politica monetaria detta “deflazionaria”, ovvero permette a Bitcoin di salire di valore, vista la quantità limitata e la richiesta crescente. E’ in pratica un meccanismo diametralmente opposto rispetto a quello della moneta fiat.

Grafico Bitcoin/Euro dal 2014 a oggi – Exchange Kraken – Fonte tradingview.com

La decentralizzazione è la chiave di tutto

Per spiegare il paradigma della decentralizzazione possiamo fare un esempio molto semplice: immaginiamo che un hacker voglia attaccare il sistema informatico di una banca, per rubare del denaro o alterare i dati relativi ai conti correnti. Se l’hacker riesce a violare il server (computer centrale) della banca, potrà andare a modificare i dati e la sua intrusione potrebbe essere scoperta dopo ore o giorni, o magari passare del tutto inosservata. In questo caso, basta “buttare giù” il server della banca (single point of failure), e l’hacker potrà alterare il sistema a suo vantaggio. Nel caso di Bitcoin invece, violare la sicurezza del sistema è molto più complesso, perché il libro mastro che contiene tutte le transazioni e il saldo di ogni “conto corrente” (chiamato blockchain) non è ospitato in un unico computer centrale, ma è diffuso in una rete che contiene migliaia di nodi. Se anche l’hacker riuscisse ad alterare i dati di uno, o cento di questi nodi, tutti gli altri nodi si accorgerebbero immediatamente che qualcosa non va, e invaliderebbero i dati fraudolentemente alterati nei nodi compromessi.

Visualizzazione grafica di modelli centralizzati, decentralizzatie e distribuiti

Una rete tra pari

Il sistema è costituito da un network peer-to-peer, in cui ogni nodo (computer connesso alla rete) è contemporaneamente sia cliente che proprietario della “banca virtuale” di Bitcoin. Non c’è un’autorità centrale preposta al controllo e alla regolamentazione del meccanismo, ma tutti sono, su base paritaria e in maniera diffusa, controllori e al tempo stesso utilizzatori del servizio. Il software che “fa girare” Bitcoin è open source, cioè gratuito e liberamente consultabile da centinaia di sviluppatori che contribuiscono a verificarne l’efficienza e a proporre modifiche migliorative. A differenza di software proprietari di aziende come Microsoft, Apple o altri, non è possibile nascondere al suo interno “programmi spia” (backdoor), che comunicano dati riservati ad autorità di qualsiasi genere, perché questi verrebbero immediatamente individuati dalla comunità dei programmatori che ci lavorano quotidianamente, da ogni parte del mondo.

Un sistema democratico e diffuso

Come Bitcoin deve funzionare e le successive modifiche al suo funzionamento viene deciso, in maniera democratica, da diverse entità:
la comunità degli sviluppatori (programmatori del software), che possono proporre modifiche approvabili dalla maggioranza, oppure partire dal codice di Bitcoin per creare una nuova moneta
la comunità dei miner, che possono decidere liberamente di utilizzare la potenza di calcolo al progetto che ritengono più affidabile e remunerativo
la comunità degli utilizzatori del servizio (utenti finali),che possono decidere se utilizzare Bitcon o qualsiasi altra criptovaluta attualmente esistente, in base alle loro libere preferenze e utilità
Il Bitcoin “ufficiale” sarà dunque quello che riceve il maggior numero di consensi da parte di queste tre entità, mentre gli altri software saranno chiamati “fork” o altcoin (biforcazioni o versioni alternative al progetto originale). Oltre a Btcoin, esistono centinaia di altri progetti, ognuno con obiettivi diversi e con la finalità di migliorare il progetto originale da vari punti di vista.

Di chi sono i nostri soldi?

Se depositiamo i nostri euro in banca, abbiamo davvero la sicurezza di poterne disporre liberamente?
A causa del meccanismo della riserva frazionaria, se tutti si recassero oggi allo sportello a prelevare tutto il danaro che posseggono, le banche andrebbero in fallimento e non potrebbero far fronte a tutte le richieste.
Anche procedure come il bail-in (salvataggio interno), prevedono la possibilità, in caso di crisi bancaria, di rivalersi anche nei confronti dei propri correntisti. Vedi la crisi bancaria di Cipro nel 2013 (fonte: sole24ore) o quella in Grecia nel 2015, quando ai clienti delle banche venne consentito un massimo prelievo di 60 € giornalieri dai propri conti.
Al di fuori di questi casi, c’è la possibilità di sequestrare i fondi presenti su un conto bancario tradizionale, ad opera delle autorità governative, o di “congelarli” in attesa di risoluzione di controversie. Vedi il caso di Wikileaks, che ha visto bloccate le donazioni tramite PayPal, ad opera del governo statunitense, ed è riuscito a superare il blocco passando a Bitcoin.

Vantaggi di Bitcoin

  • non può essere confiscato dai governi
  • i tuoi bitcoin sono sul tuo pc e sei tu a disporne liberamente, senza intermediari
  • le transazioni, una volta verificate come autentiche, non possono essere annullate da nessuno
  • possono essere scambiati al di fuori delle barriere economiche e politiche
  • i costi delle transazioni sono mediamente più bassi rispetto a quelle bancarie
  • il tempo per perfezionare una transazione è di circa 10 minuti
  • per effettuare una transazione in bitcoin non occorre fornire i propri dati personali, che rimangono così protetti dal rischio di furto di identità e violazione della privacy

Svantaggi di Bitcoin

  • sei tu l’esclusivo responsabile della sicurezza dei tuoi fondi (e del tuo pc/cellulare)
  • non esiste alcuna autorità a cui richiedere rimborsi o tutela per eventuali furti di bitcoin o transazioni errate
  • occorre una minima competenza tecnologica e un minimo di studio per poterli usare e conservare correttamente
  • se affidi la conservazione o gestione di bitcoin a dei terzi, è come se affidassi loro dei contanti, non hai garanzia che ti vengano restituiti
  • è una moneta altamente volatile, subisce brusche variazioni di prezzo nel tempo per cui non ti conviene trasferire tutti i tuoi risparmi in bitcoin, se non ami il rischio

Si può riassumere dicendo che, una volta ottenuta la libertà finanziaria e l’indipendenza dalle autorità economiche, occorre assumersi personalmente anche tutte le responsabilità e le conseguenze che ne derivano, ma questa è il perenne dilemma tra sicurezza e libertà.

Bitcoin non è solo una valuta

Questa tecnologia (DLT e blockchain) può essere applicata in numerosi altri ambiti. Una lista di possibili applicazioni:

  • un social network decentralizzato e libero da censura, dove gli utenti vengono premiati per i contenuti pubblicati ( vedi ad es. steemit.com)
  • tracciabilità di cibo, logistica, e molto altro, resistente alla contraffazione (es. progetto IBM)
  • sistemi di voti sicuri e anonimi per gli utenti della rete o per i governi (vedi hackernoon)
  • funzione di notariato: possibilità di scrivere sulla blockchain passaggi di proprietà di beni mobili e immobili, proprietà intellettuale delle opere, senza ricorrere a enti ufficiali (es. notarchain)
  • marketplace per la vendita diretta i beni e servizi da utente a utente, senza intermediari (openbazaar)
  • smart contracts e aziende autonome decentralizzate (vedi Ethereum)
  • ICO, raccolta fondi per finanziare progetti e nuove criptovalute (vedi criptovalute.club)

Ulteriori risorse

Quanto detto è un tentativo di spiegare a tutti quali sono le caratteristiche di questa nuova tecnologia, ma essendo un argomento molto vasto e in continua evoluzione, è solo una visione parziale dell’intera materia. Di seguito alcuni link a risorse esterne che potrebbero chiarire ulteriormente aspetti qui non considerati:

Libri cartacei e eBook per approfondire


Invito tutti i lettori a suggerire correzioni, porre domande e fornire risorse e suggerimenti per migliorare questa guida, la community ve ne sarà grata!

Sviluppatore software professionale dal 2006, appassionato di crypto dal 2013, attualmente impegnato, tra le altre cose, nello sviluppo di coinrush.it

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Pubblicato il 15-06-2018

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